Sparato nelladdome nel cancro alla prostata

Trattamento di prostatite canfora

Prefazione: perch ho scritto questo libro? Prefazione: Perch ho scritto questo libro? Io non sono uno scrittore, n ho mai avuto la velleit di diventarlo. Per, dentro ognuno di noi ben presente un irresistibile impulso: se vai in un buon ristorante, vedi un bel film, vai in vacanza in un sparato nelladdome nel cancro alla prostata dove ti trovi benissimo, prendi una medicina che ha effetti miracolosi, istintivamente, se capita loccasione, lo dirai allamico, o addirittura allo sconosciuto: guarda, te lo consiglio, vedrai che ti trovi bene.

Spinto anchio dal medesimo impulso, ho cominciato a pensare di dover scrivere questo libro il giorno in cui ho compiuto 70 anni. Non esattamente cos. Se devo descrivere il mio stato danimo con un paragone, vi dir che mi sparato nelladdome nel cancro alla prostata come se stessi vivendo una lunga, bella vacanza. Dopo i primi tempi di adattamento, i giorni hanno cominciato a filare via lisci, uno dopo laltro, ogni giorno qualcosa di nuovo, non ho mai trovato il tempo per annoiarmi.

Al punto che, per lunghi periodi, non mi ricordo neanche pi di essere qui solo in vacanza, mi sembra che ci star per sempre. Ogni tanto qualcuno finisce la sua vacanza, parte, e da un giorno allaltro non lo si vede pi in giro. Al momento del commiato da una persona che parte, oppure quando magari rovisto nello sgabuzzino e lo sparato nelladdome nel cancro alla prostata mi cade sulle valigie vuote, mi rendo conto che sono qui solo in vacanza, anchio un giorno dovr fare la valigia.

Allora prendo la macchina fotografica e mi dedico a raccogliere le immagini pi suggestive, oppure vado a curiosare nei mercatini a comprare souvenir, mi concentro a verificare se ci sono ancora cose imperdibili da fare, senza aspettare lultimo giorno. Quando sono con altre persone, mi sento servizievole nel trasmettere informazioni che possono essere di qualche utilit, le gite migliori da fare, come evitare pericoli o esperienze spiacevoli.

Ormai posso vantarmi di essere un vacanziere veterano, perci alcune delle mie esperienze possono essere di qualche utilit per gli altri vacanzieri. Terr per me le esperienze personali che non interessano agli altri, ma sono lieto di fare partecipe anche il prossimo delle informazioni che ho raccolto e che possono servire.

Un uomo avido e meschino muore. Un istante dopo il trapasso, si sente afferrare per le braccia da due angeli muscolosi, e viene portato di peso davanti ad un solenne tribunale che lo giudicher. Il giudice che presiede il giur addirittura Dio in persona.

La cosa molto seria. Un altro angelo, solenne e autorevole, comincia a enumerare tutte le colpe dellimputato, ed un elenco lungo e minuzioso Vengono rievocate tutte le meschinit, i dispiaceri e i danni che ha provocato ad altre persone, persino le piccole crudelt verso gli animali. Tutto, proprio tutto, viene sciorinato a carico dellimputato. Queste sono le colpe a tuo carico, adesso enuncia tu le cose buone che hai fatto per il prossimo. Il povero imputato annichilito, cerca disperatamente nella memoria buone azioni da portare a sua discolpa.

Dopo un imbarazzante silenzio, finalmente sillumina: Una volta ho dato ben dieci euro di elemosina a un poveretto! Il volto corrucciato del Giudice si spiana, e con voce calma pronuncia la sentenza, rivolto agli angeli che tengono per le braccia limputato. Ragazzi, restituite i dieci euro a questo miserabile e gettatelo nellinferno. Secondo me, aiutare il prossimo ove ci possibile, non solamente la libera scelta di compiere un atto di generosit, allOratorio ci dicevano: ogni giorno cerca di compiere una Buona Azionebens un sparato nelladdome nel cancro alla prostata dovere: salvare una persona in procinto di annegare, o che sta per cadere in un burrone, o sparato nelladdome nel cancro alla prostata la vittima di un incidente stradale, per quanto sta nelle nostre forze, un sacro dovere di ogni essere umano, a tal punto che lo prescrive persino la Legge: il reato detto omissione di soccorso.

Certamente non ho la presunzione di compiere qualcosa di eroico scrivendo questo libro, di salvare qualche vita: semplicemente ho la sensazione che, facendo conoscere al maggior numero possibile di persone lesistenza di strumenti che possono migliorare la loro vita, mi sento la coscienza pi tranquilla. Se poi qualcuno abbia realmente salvato la propria vita, ci potrete riflettere dopo aver terminato la lettura dellintero libro. Una massima che piace molto a Jos Silva recita pressappoco cos: Se vuoi vantarti di appartenere al genere umano, devi partecipare a iniziative umanitarie.

E un antico, famoso proverbio cinese dice: Se incontri una persona che ha fame, piuttosto che donarle un pesce, insegnale a pescare. Io non ho pesci da regalare, ma insegnamenti, molti. Ho scritto questo libro con la speranza che esso porti, seppure in misura magari minima, qualche beneficio a qualcuno che lo legge. Fosse anche una persona sola, ne sarebbe gi valsa la pena. Leggere un libro.

Qualcuno ha scritto: Chi non legge libri vive una sola vita, chi legge molti libri vive molte vite. Trovo che questa massima sia molto appropriata per i romanzi. Timmergi nella lettura di Guerra e pace e ti trovi nei saloni di Mosca, poi nel gelo della ritirata dellarmata napoleonica. Ma quando richiudi il libro sei nuovamente te stesso, con qualche emozione in pi nei tuoi ricordi, ma se hai la pancetta non la vedi sgonfia, se hai mal di denti te lo ritrovi come prima, se la tua vita grama lo sar ancora, e cos via.

Ma questo libro non deve solo essere letto e basta, dopo la lettura deve seguire qualche iniziativa. Quale tipo diniziativa, spetter a sparato nelladdome nel cancro alla prostata decidere.

In conclusione, questo libro potr essere utile in tre modi: Come informazione: il lettore sapr che in mezzo a noi vivono e operano milioni di persone che ogni giorno stanno silenziosamente migliorando il loro potenziale mentale. E, se ancora non se ne reso conto, potr comprendere che nella gara per i posti migliori trover sulla sua strada persone intuitive, che sanno prendere al volo le occasioni, e naturalmente lasciano con un palmo di naso i pi lenti.

Il libro strutturato per insegnare ai volenterosi il metodo operativo per migliorare anchessi il loro potenziale mentale, lavorando da soli, naturalmente sparato nelladdome nel cancro alla prostata prezzo di notevole impegno personale. Per i lettori che hanno imparato le tecniche frequentando lapposito seminario di insegnamento, sar un prezioso sussidiario per ogni singola applicazione. La scala dellevoluzione umana 4 La scala dellEvoluzione umana Riflettiamo sul titolo del libro: Evoluzione: un passo avanti A qualcuno pu sfuggire un sorrisetto di fronte a una tale affermazione: come si fa a sapere come saremo nel futuro?

Il futuro un libro ancora tutto da scrivere, conosciamo a malapena il nostro passato. Lunico dato certo infatti il passato vicino a noi, poi man mano che ci addentriamo nel passato pi lontano, le cose si fanno sparato nelladdome nel cancro alla prostata.

Sappiamo che tutto sta mutando, a seguire le teorie di Darwin, ma con quale velocit, e in quale direzione? Talvolta mi piace immaginare la storia del mio personale DNA, che scritta in ogni cellula del mio corpo, da una scheggia di capello a una goccia di saliva. Mi piace soffermarmi a pensare quante tribolazioni, sofferenze, avventure, questi miei progenitori hanno patito pur di trasmettere di generazione in generazione il prezioso DNA che ha infine prodotto il sottoscritto.

Come sar stato il DNA, e laspetto, dei miei antenati? Se vado indietro sparato nelladdome nel cancro alla prostata tempo, calcolando che per ogni secolo ci siano state in media quattro generazioni, da qui a Ges Cristo i miei padri riempirebbero un pullman turistico da circa 80 posti.

Il pi antico dentro lautobus, non credo fosse molto diverso da me: forse un popi basso di statura, ma non detto, forse morto pi giovane di me, questo molto pi probabile. E se andiamo ancora pi indietro, riesco a immaginare 10, 20 mila anni, gli antenati cavernicoli con la clava e vestiti con la pelliccia, ma poi, se cominciamo a parlare dei primi Homo Sapiens, dei Cro- Magnon e dei Neanderthal, le cose si fanno gi pi confuse.

Figuriamoci poi se andiamo indietro di milioni di anni! Vi racconto un episodio: Anni fa, vissi uno degli eventi pi significativi nella vita di una persona: diventare padre! Ricordo lansia dellattesa di fronte alla sala parto dove sarebbe nata mia figlia a quei tempi non usava che il marito stesse vicino alla partoriente, come invece oggi fanno molti genitori.

Poi la scena classica: gli strilli della neonata, un ottimo segnale che viva e vispa, la mia ansia di farla vedere subito sparato nelladdome nel cancro alla prostata mio caro amico pediatra che avevo trascinato con me affinch visitasse subito la bimba e sparato nelladdome nel cancro alla prostata che tutto era a posto. Mentre io saltellavo intorno al medico con domande stupide, tipo conta le dita, oppure ce le ha le orecchie?

Con la bimba stesa supina su un tavolo, il medico avvicin le sue dita indice ai palmi della mano della neonata, la quale, appena avvert il contatto, strinse sparato nelladdome nel cancro alla prostata una presa spasmodica le dita, tanto che il medico la sollev in aria, e la bimba rimase sospesa aggrappata alle dita del medico!

Io rimasi esterrefatto, per caso non avevo mica messo al mondo una scimmietta, mentre invece il mio amico si mostr del tutto soddisfatto: molto bene, i riflessi primari ci sono: bisognerebbe anche gettare la bimba sparato nelladdome nel cancro alla prostata una vasca dacqua, e controllare se riesce a stare a galla.

A questo punto mi dichiarai soddisfatto, e lo esentai da ulteriori verifiche. La scala dellevoluzione umana 5 Pi tardi il mio amico mi spieg lorigine di quei riflessi, che costituiscono il bagaglio essenziale per la sopravvivenza nelle condizioni pi strane in cui il nascituro potrebbe trovarsi.

Per esempio, la spiegazione che viene data per il riflesso dellaggrappo: esso proverrebbe da antenati talmente lontani, che la mamma sparato nelladdome nel cancro alla prostata la pelliccia incorporata, camminava un po a due zampe e un po a tre mani, tenendosi la prole sottobraccio, come fanno ancora oggi le scimmie. Se era attaccata da un animale predatore, la poveretta fuggiva, e nei casi estremi era costretta ad arrampicarsi su un albero: in tal caso doveva fare uso di tutte e quattro le mani.

Come ultimo gesto, prima di salire sullalbero, schiacciava il figlioletto contro la pelliccia e poi lo lasciava che si arrangiasse, mentre lei si arrampicava: se il piccolo aveva una buona presa nella pelliccia, si salvava anchegli, diversamente finiva nelle fauci del carnivoro. Lungo tutta la nostra linea genetica, da mia figlia, a me, ai miei genitori, e via via indietro fino a quel lontanissimo antenato, abbiamo tutti conservato quel riflesso di sopravvivenza. Ai giorni nostri non serve pi, non ci arrampichiamo pi sugli alberi, ma il nuovo arrivato non lo sa!

Perci, quando sente qualcosa a contatto con la mano, vi si aggrappa con tutte le sue forze. A proposito del riflesso del galleggiamento, sapete tutti che adesso sta diventando di moda sparato nelladdome nel cancro alla prostata parto subacqueo: per fortuna quei bimbi che nascono con la mamma immersa nella piscina non hanno abbandonato il riflesso di sopravvivere anche sottacqua, ovvero non respirare lacqua e darsi da fare per galleggiare.

Se poi continuiamo il nostro viaggio a ritroso nel tempo, arriveremo ad antenati piccoli come un criceto, miseri mammiferi che zampettavano nella bassa vegetazione intenti a non farsi calpestare o divorare dagli immensi dinosauri. Lidea di avere simili antenati mi procura un leggero senso di nausea. E mi fermo qui, non me la sento di proseguire ad antenati rettili, poi vermi, fino al brodo primordiale da cui gli scienziati affermano sia iniziata la materia vivente.

Questo quanto ci dicono se stiamo rivolti verso il passato; e se ci voltiamo verso il futuro? Qui la pagina bianca, nessuno ha scritto qualcosa. Possiamo dare per certo un paio di cose estrapolandole dal passato: certamente i nostri discendenti saranno pi alti sparato nelladdome nel cancro alla prostata noi lo stiamo gi vedendo con i nostri stessi figli e con altrettanta certezza vivranno pi a lungo: gli scienziati ci informano che dal punto di vista biologico saremmo programmati per durare almeno anni!

Le prossime generazioni avranno dei bei problemi con le pensioni di anzianit. Se le cose stanno cos, il titolo del libro ci dice che Silva ci insegna come diventare pi alti e vivere pi a lungo? Per queste cose ci pensa il nostro stile di vita, lalimentazione, ligiene, le ricerche di nuovi farmaci.

Per quanto riguardo la longevit, non ci sono statistiche in proposito; ma, poich sono state fatte serie ricerche che confermano come, praticando le tecniche di Silva, si fa unottima prevenzione e spessissimo si contribuisce alla guarigione, si pu affermare con certezza che ci rende tutti pi longevi. E allora, in che consiste quel passo in avanti nellevoluzione?

Si tratta di cose ben pi sofisticate e che richiedono spiegazioni piuttosto complesse. Se avrete la pazienza di leggere lintero libro, penso che alla fine avrete ben chiaro di che si tratta. La scala dellevoluzione umana 6 Jos Silva ha coniato un detto che diventato famoso, stato sentito enunciare persino da un nostro italico astronauta come introduzione di una sua conferenza: La differenza tra la mentalit di un genio e una mentalit normale che un genio ha imparato a usare una maggior parte della propria mente, e a usarla in un modo speciale Un famosissimo playboy degli anni cinquanta, celebre per la sua collezione di matrimoni con le donne pi ricche del mondo, mor schiantandosi con lauto.

Il suo nome ricordato ancora oggi, il mitico rubacuori Porfirio Rubirosa. Dopo lautopsia di rito, i medici, stupiti sparato nelladdome nel cancro alla prostata affascinati dalla bellezza e sparato nelladdome nel cancro alla prostata di un suo organo, che per pudore non nomino, decisero che era un delitto lasciarlo ai vermi, lo prelevarono e lo conservano sotto alcool, come fenomeno da museo.

Nonostante la bassa statura e un volto assai distante dai comuni canoni della bellezza maschile, era svelata larma segreta che portava stuoli di miliardarie ai suoi piedi. Quando mor Einstein, il suo cervello venne religiosamente conservato: chiss quali meraviglie avrebbero trovato studiandolo accuratamente. E cos, messo sotto alcool, venne conteso dai maggiori centri di ricerca, che se lo passavano da uno allaltro, ognuno voleva fare qualche particolare studio.

Adesso serpeggia uno scandalo che viene messo a tacere il pi possibile: Il cervello di Einstein stato smarrito! A forza di passare da un istituto allaltro, probabilmente finito in qualche scaffale dimenticato. Ma lambiente scientifico non piange la perdita a parte la figuracciadal momento che tutte le ricerche sulle differenze rispetto un cervello normale, hanno dato esito negativo. Il cervello di Einstein assolutamente uguale a quello di tutti noi! La massima di Jos Silva prosegue con un secondo comma, che recita: Adesso stai imparando a usare di pi la tua mente, e a usarla in un modo speciale.

Il nostro cervello gi evoluto da migliaia danni, basti pensare a Mozart che componeva a cinque anni, Leonardo da Vinci che anticip di secoli molte scoperte tecnologiche, oltre il fatto di essere un sommo artista nella pittura, Archimede e i principi dellidraulica, Pitagora e le sue meravigliose intuizioni dellarmonia universale, Platone, Buddha, Lao Tzu, Confucioabbiamo migliaia di esempi di persone straordinarie vissute nel passato e altre viventi ai giorni nostri.

Sono certo che il loro cervello fosse assolutamente uguale al nostro. Se uno di sparato nelladdome nel cancro alla prostata soffre di mal di testa e va dal medico, non gli viene scoperchiata la testa per vedere che tipo di cervello ha, gi tutto codificato dai risultati dinnumerevoli autopsie e operazioni chirurgiche, figura nei minimi dettagli sulle tavole grafiche dei trattati di anatomia.