Sintomi della prostata

Massaggiare la prostata in video gli uomini

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Ultimo aggiornamento: 2 maggio Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all'interno di una ghiandolala prostata, che cominciano a crescere in maniera incontrollata. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l'eiaculazione.

Questa ghiandola è molto sensibile all'azione degli ormoni, in particolare di quelli maschili, come il testosterone, che ne influenzano la crescita. Il sintomi della prostata della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime, relative all'annoparlano di Lo dimostrano anche i dati relativi al numero di sintomi della prostata ancora vive dopo cinque anni dalla diagnosi - in media il 91 per cento - una percentuale tra le più alte in caso di tumore, soprattutto se si tiene conto dell'avanzata età media dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.

Stando ai dati più recenti, circa un uomo su 8 nel nostro Paese ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della vita. L' incidenzacioè il numero di nuovi casi registrati in un dato sintomi della prostata di tempo, è cresciuta fino alin concomitanza della maggiore diffusione del test PSA antigene prostatico specifico, in inglese prostate specific antigene quale strumento per la diagnosi precoce e sintomi della prostata a iniziato a diminuire.

I ricercatori hanno dimostrato che circa il 70 per cento degli uomini oltre gli 80 anni ha un tumore della prostata, anche se nella maggior parte dei casi la malattia sintomi della prostata dà segni di sé e viene trovata solo in caso di autopsia dopo la morte.

Quando si parla di tumore della prostata un altro fattore non trascurabile è senza dubbio la familiarità : il rischio di ammalarsi è pari al doppio per chi ha un parente consanguineo padre, fratello eccetera con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia. La probabilità di ammalarsi potrebbe essere legata anche ad alti livelli di ormoni come il testosteroneche favorisce la crescita delle cellule prostatiche, e l' ormone IGF1 sintomi della prostata, simile all'insulina, ma che lavora sulla crescita delle cellule e non sul metabolismo degli zuccheri.

Non meno importanti sono i fattori di rischio legati allo stile di vita: dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico sono solo alcune delle caratteristiche e delle abitudini poco salubri, sempre più diffuse nel mondo occidentale, che possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore della prostata. Oltre all' adenocarcinomanella prostata si possono trovare in rari casi anche sarcomi, carcinomi a piccole cellule sintomi della prostata carcinomi a cellule di transizione.

Molto più comuni dei carcinomi sono le patologie benigne che colpiscono la prostata, soprattutto dopo i 50 anni, e che talvolta provocano sintomi che potrebbero essere confusi con quelli del tumore. Nell'i perplasia prostatica benigna la porzione centrale della prostata si ingrossa e la crescita eccessiva di questo tessuto comprime l' uretrail canale che trasporta l'urina dalla vescica all'esterno attraversando la prostata.

Questa compressione crea problemi nel passaggio dell'urina. Nelle fasi iniziali il tumore della prostata è asintomatico. Viene diagnosticato in seguito alla visita urologica, che comporta esplorazione rettale o controllo del PSAcon un prelievo del sangue. Quando la massa tumorale cresce, dà origine a sintomi urinari: difficoltà a urinare in particolare a iniziare o bisogno di urinare spesso, dolore quando si urina, sangue nelle urine o sintomi della prostata sperma, sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.

Spesso i sintomi urinari possono essere legati a problemi sintomi della prostata di tipo benigno come l'ipertrofia: in ogni caso è utile rivolgersi al proprio medico o allo specialista urologo che sarà in grado di decidere se sono necessari ulteriori esami di approfondimento. Non esiste una prevenzione primaria specifica per il tumore della prostata anche se sono note alcune utili regole comportamentali che si possono seguire facilmente nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di sintomi della prostata rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta e di cibi ricchi di grassi saturi.

È buona regola, inoltre, sintomi della prostata il peso nella norma e tenersi in forma facendo attività fisica: è sufficiente mezz'ora al giorno, anche solo di camminata a passo sostenuto. La prevenzione secondaria consiste nel rivolgersi al medico ed eventualmente nel sottoporsi ogni anno a una visita urologicase si ha familiarità per la malattia o se sono presenti fastidi urinari.

Il numero di diagnosi di tumore della prostata è aumentato progressivamente da quando, negli anni Novanta, l'esame per la misurazione del PSA è stato approvato dalla Food and Drug Administration Sintomi della prostata americana.

Per questa ragione negli ultimi anni si è osservata una riduzione dell'uso di tale test. In particolare la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all'età del paziente, la familiarità, l'esposizione a eventuali fattori di rischio e la storia clinica. I sintomi urinari del tumore della prostata compaiono solo nelle fasi più avanzate della malattia e comunque possono indicare anche la presenza di patologie diverse dal tumore.

È quindi molto importante che la diagnosi sia eseguita da un medico specialista che prenda in considerazione diversi fattori prima di decidere come procedere. L'unico esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico è la biopsia prostatica. La risonanza magnetica multiparametrica è diventata fondamentale per decidere se e come sottoporre il paziente a tale biopsia, che viene eseguita in sintomi della prostata locale, ambulatorialmente o in day hospital, e dura pochi minuti.

Grazie alla guida della sonda ecografica inserita nel retto vengono effettuati, con un ago speciale, sintomi della prostata 12 prelievi per via trans-rettale o per via trans-perineale la regione compresa tra retto e scroto che sono poi analizzati dal patologo al microscopio sintomi della prostata ricerca di eventuali cellule tumorali.

Il tumore della prostata viene classificato in base al gradoche indica l'aggressività della malattia, e allo stadio, che indica invece lo stato della malattia.

A seconda della fase in cui è la malattia si procede anche a effettuare esami di stadiazione come TC tomografia computerizzata o risonanza magnetica. Per verificare la presenza di eventuali metastasi allo scheletro si utilizza in casi selezionati anche la scintigrafia ossea. Il sintomi della prostata che analizza il tessuto prelevato con la biopsia assegna al tumore il cosiddetto grado di Gleason, cioè un numero compreso tra 1 e 5 che indica quanto l'aspetto delle ghiandole tumorali sia simile o diverso da quello delle ghiandole normali: più simili sono, più basso sarà il grado di Gleason.

I tumori con grado di Gleason minore o uguale a 6 sono considerati di basso gradoquelli con 7 di grado intermediomentre quelli tra 8 e 10 di alto grado. Questi ultimi hanno un maggior rischio di progredire e diffondersi in altri organi.

Più recentemente è stato introdotto un nuovo sistema di sintomi della prostata il quale stratifica la neoplasia prostatica in cinque gradi in base al potenziale maligno e all'aggressività. Per una caratterizzazione completa dello stadio della malattia, a questi tre parametri si associano anche il grado di Gleason e il sintomi della prostata di PSA alla diagnosi. La correlazione di questi parametri T, Gleason, PSA consente di attribuire alla malattia tre diverse classi di rischio: basso, intermedio e alto.

Oggi sono disponibili molti tipi di trattamento per il tumore della prostata ciascuno dei quali presenta benefici ed effetti collaterali specifici.

Solo un'attenta analisi delle caratteristiche del paziente età, aspettativa di vita eccetera e della malattia basso, intermedio o alto rischio permetterà allo specialista urologo di consigliare la strategia più adatta e personalizzata e di concordare la terapia anche in base alle preferenze di chi si deve sottoporre alle cure.

Quando si parla di terapia attiva, invece, la scelta spesso ricade sulla chirurgia radicale. La prostatectomia radicale - la rimozione dell'intera ghiandola prostatica e dei linfonodi della regione vicina al tumore - viene considerata un intervento curativo, se la malattia risulta confinata nella prostata. In Italia i robot adatti a praticare l'intervento sono sempre più diffusi in tutto il territorio nazionale, anche se studi recenti hanno dimostrato che gli esiti dell'intervento robotico e di quello classico si equivalgono nel tempo: non c'è quindi una reale indicazione a eseguire l'intervento sintomi della prostata robot.

Per i tumori in stadi avanzati, il bisturi da solo spesso non riesce a curare la malattia e vi è quindi la necessità di associare trattamenti come la radioterapia o la ormonoterapia. Per la cura della neoplasia sintomi della prostata, nei trattamenti considerati standard, è stato dimostrato che anche la radioterapia a fasci esterni è efficace nei tumori di basso rischio, con risultati simili a quelli della prostatectomia radicale.

Un'altra tecnica radioterapica che sembra offrire risultati simili alle precedenti nelle malattie di basso rischio è la brachiterapia, che consiste nell'inserire nella prostata piccoli "semi" che rilasciano radiazioni.

Quando il tumore della prostata si trova in stadio metastatico, a differenza di quanto accade in altri sintomi della prostata, la chemioterapia non sintomi della prostata il trattamento di prima scelta e si preferisce invece la terapia ormonale. Questa ha lo scopo di ridurre il livello di testosterone - ormone maschile che stimola la crescita delle cellule del tumore della prostata - ma porta con sé effetti collaterali come calo o annullamento del desiderio sessuale, impotenza, vampate, aumento di peso, osteoporosi, perdita di massa muscolare e stanchezza.

Fra le terapie locali ancora in via di valutazione vi sono la crioterapia eliminazione delle sintomi della prostata tumorali con il freddo e HIFU ultrasuoni focalizzati sul tumore. Sono inoltre in fase di sperimentazione, in alcuni casi sintomi della prostata molto avanzata, anche i vaccini che stimolano il sistema immunitario a reagire contro sintomi della prostata tumore e a distruggerlo, e inoltre i farmaci anti-angiogenici che bloccano la formazione di nuovi vasi sanguigni impedendo al cancro di ricevere il nutrimento necessario a evolvere e svilupparsi ulteriormente.

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