Disturbi funzionali della prostata

Come curare rimedi popolari prostatite cronica

Invecchiandocapita di frequente che si manifestino dei sintomi ad essa imputabili, con ripercussioni sulla salute e sulla quotidianità, che possono essere affrontati con adeguati controlli periodici ed eventuali cure preventive.

Ma quando questa sintomatologia deve essere ritenuta meritevole di valutazione specifica? Per capirlo, occorre fare chiarezza innanzitutto su come sia una prostata di dimensioni normali. In un uomo adulto, ha la forma grossomodo di una castagnamisura circa tre centimetri di diametro e pesa circa venti grammi. Per funzionare correttamente, necessita degli ormoni androgenitra cui ricordiamo il testosteroneprodotto nei testicoli, il diidroepiandrosterone, prodotto dalle ghiandole surrenali, e il diidrotestosterone, prodotto dalla prostata stessa.

Data la sua posizione disturbi funzionali della prostata, influisce sul modo di urinare e anche sulla defecazione. Inoltre, sempre più numerosi sono i giovani che consultano lo specialista per problemi funzionali o riproduttivi, riconducibili ad una patologia prostatica, spesso di natura flogistica. Sarebbe quindi un errore di valutazione clinica ritenere che la patologia prostatica sia appannaggio esclusivo della terza età. Inoltre, prostate con piccoli adenomi possono dare molti disturbi e prostate grandi possono anche essere silenti.

I fattori che scatenano la prostatite sono molteplici e talvolta possono agire contemporaneamente, dando luogo a diverse forme. Allo stesso modo anche le disfunzioni prepuziali fimosi e parafimosi possono condurre a processi infiammatori che coinvolgono la prostata stessa; — patologie neurali : possono ridurre o eliminare gli stimoli nervosi responsabili del normale funzionamento della prostata.

Non è stato dimostrato che adenomi prostatici grandi degenerino in cancro disturbi funzionali della prostata facilmente di quelli piccoli. In Italia, le neoplasie maligne della prostata rappresentano la terza causa di morte tra i tumori, con una percentuale più elevata nel Nord. I sintomi delle neoplasie prostatiche maligne sono scarsi o assenti nelle prime fasi; spesso si associano a quelli di una Ipb coesistente e tendono a riassumersi in difficoltà della minzione. Per questo, dopo i disturbi funzionali della prostata di età si raccomandano controlli specialistici regolari.

Purtroppo, le statistiche ci dicono che gli disturbi funzionali della prostata sono molto più restii delle donne ad adottare regolarmente misure per la prevenzione e la diagnosi precoce. Tale raccomandazione viene estesa agli uomini al di sopra dei 40 anni se di razza nera o se vi è una storia famigliare di tumore prostatico.

Grazie a tali farmaci, il numero dei pazienti che devono essere trattati chirurgicamente si è fortemente ridotto negli ultimi tempi. Con questa operazione, si asportano la ghiandola prostatica, le vescicole seminali e i linfonodi posti in prossimità della ghiandola. Gli svantaggi consistono in senso di stanchezza, reazioni cutanee nelle disturbi funzionali della prostata trattate, necessità di urinare spesso e con bruciori, nausea, diarrea, irritazione del retto, rischio di impotenza.

Bisogna sottolineare che la maggior parte di questi effetti cessano con la fine della terapia. Ricordiamo anche la Crioterapia con controllo ecografico intra-operatorio.

Il freddo, generato con apparecchiature specifiche introdotte nella prostata, distrugge i tessuti tumorali che vengono successivamente riassorbiti. I vantaggi della metodica sono: breve periodo di ospedalizzazione; convalescenza breve; possibilità di eseguire la terapia anche in disturbi funzionali della prostata avanzata e in condizioni generali scadenti; scarsità disturbi funzionali della prostata complicanze; ripetibilità della procedura ove necessario; possibilità di scegliere in un tempo successivo altre forme di terapia.

Gli svantaggi consistono in: necessità di dover eseguire, in alcuni casi, ulteriori crioterapie; rischio di impotenza. Il ricorso a questi farmaci permette alla prostata e al tumore di diminuire in volume, con riduzione della sintomatologia correlata. Come per le altre attività fisiche, generalmente anche per la ripresa di una normale attività sessuale dopo un intervento chirurgico è consigliabile un periodo di riposo di circa un mese.

Si tratta di disturbi funzionali della prostata convinzione assolutamente falsa e ingannevole. Infatti, le neoplasie della prostata, anche maligne, possono essere agevolmente diagnosticate in una fase precoce e pertanto suscettibili di trattamento radicale, con una guarigione completa ; inoltre, per le caratteristiche di lentissimo accrescimento, la neoplasia maligna permette una lunga sopravvivenza anche nella grande maggioranza dei casi in cui sia scoperta in uno stadio non più suscettibile di guarigione.

Bellorofonte, S. Tammaro, G. Casale, A. Frustaglia Edizioni Mc Graw — Hill. Vuoi lasciare un commento? Clicca qui. Leave a Reply Cancel reply Your email address will not be published. Comment Name Email. Per approfondire qui.